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Ivano Fossati

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Tradução em português

 

 

IVANO FOSSATI

 

Grande esponente della scuola genovese, nasce nel 1951 ed esordisce alla negli anni '70 con alcune canzoni molto ritmate o di taglio quasi rock, dapprima col gruppo dei Delirium e poi come cantante solista. Trova però ben presto la sua vena artistica, che partendo spesso da tematiche molto personali e intimistiche, le trasfigura e le reinterpreta però fino a farne una visione del mondo. Instancabile innovatore, collabora con molti musicisti italiani e stranieri (per i quali scrive canzoni - Loredana Berté, Fiorella Mannoia, Mia Martini fra i tanti - o con i quali suona) e sperimenta sempre, ad ogni nuovo disco, nuove combinazioni musicali e nuove sonorità, pur restando sempre inconfondibilmente se stesso.

 

GUIDA ALL'ASCOLTO

 

Cantautore molto colto e musicalmente assai preparato, costruisce un proprio universo, fatto di cose minime ma reinterpretate in chiave profondamente originale e poetica. Le sue canzoni non sono quasi mai impegnate in senso esplicitamente politico, ma esprimono sempre una forte tensione etica, nel doloroso sentimento di appartenenza alla comunità degli umani e nel rigoroso lavoro di costruzione musicale che non viene mai meno. Riesce a cantare testi anche molto difficili, rendendoli però, se non comprensibili alla mente, tuttavia chiarissimi per il cuore. Ma non si rifugia sempre nella complessità: è capace di slanci lirici, di canzoni di amore, di melodie fintamente orecchiabili. Cura molto le sonorità, l'impianto ritmico, la strumentazione dei propri pezzi.

 

GLI ALBUM

 

700 giorni, 1986

Ormai Fossati è già riconosciuto come uno dei più grandi autori di canzoni in Italia, ma non ha forse ancora "sfondato" completamente con il grande pubblico. Arriva così l'album di "Una notte in Italia", canzone che diventa quasi un inno, anzi un anti-inno, un'invocazione di amore, profonda e malinconica per il nostro paese.

 

La pianta del té, 1988

Musicalmente perfetto, attento a miscelare con cura parole e sonorità, si avvale della collaborazione di Teresa De Sio, Fabrizio De André e di Fransceco de Gregori per costruire canzoni potenti e trascinanti come Quei posti davanti al mare e Terra dove andare.

 

Lampo viaggiatore, 2002

Dopo varie sperimentazioni (compreso un album solo musicale) torna al suo modo inconfondibile di fare musica, infilando una serie di canzoni capolavoro, come C'è tempo, Il bacio sulla bocca, Io sono un uomo libero (cantata anche da Adriano Celentano).

 

 

SU INTERNET

 

 

 

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